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Consigli pratici per giocare in Borsa

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Quasi tutti i principianti con pochi soldi che muovono i primi passi nella borsa italiana iniziano con la strada più difficile: il trading a brevissimo termine, cercando di approfittare di ciascuna delle reazioni verso l’alto, o a dente di sega, che abbiano una tendenza al rialzo. Ed è logico che sia così. Kostolany ha detto che chi ha pochissimi soldi deve giocare in borsa, chi ha abbastanza soldi, come qualche migliaio di euro, dovrebbe speculare e chi ha un sacco di soldi, dovrebbe investire.

La differenza tra lo speculatore e l’investitore è il suo orizzonte temporale. Per il primo, la durata di un investimento è decisa dal mercato e mantiene un attivo nel portafoglio fin tanto che la tendenza di quest’ultimo permane rialzista. Per il secondo, il suo orizzonte temporale può essere, ad esempio, l’anno del pensionamento e non continua a entrare e uscire ad ogni fase del mercato.

Che tu appartenga a una o l’altra categoria di persone interessata a giocare nella borsa italiana, ti diamo a seguire 5 buoni consigli per evitare di inciampare facendoti male.

Consiglio 1: investi i soldi che non ti servono.

C’è un aforisma del mercato azionario che chi gioca in borsa deve conoscere e rispettare: chi vende per necessità, perde per obbligo. Ecco il principio di Murphy secondo cui se qualcosa può andare storto, andrà storto. Il denaro di cui avremo bisogno in un futuro prossimo, o molto prossimo, deve essere capitalizzato su attivi diversi del mercato azionario. Entrare in borsa per tre mesi significa correre il rischio di incorrere in una tendenza al ribasso e dover vendere con pesanti perdite, quando avremmo ottenuto buoni guadagni se avessimo potuto aspettare altri tre mesi.

E, naturalmente, non bisogna mai fare debiti per investire in borsa o utilizzare derivati con leva molto elevata. Le perdite possono essere terrificanti.

Consiglio 2: scegli la qualità.

Quando si tratta di giocare in borsa, sorgono due domande fondamentali: cosa comprare e quando. Il primo è risolto dall’analisi fondamentale dei valori, ma non devi essere necessariamente un esperto in questo tipo di analisi.

Quello che dovrai fare è investire i tuoi soldi in società con una situazione finanziaria seria. Non conviene pensare che “è per il breve periodo”, perché possiamo trovarci con i creditori alla porta dalla notte alla mattina. Sarebbe come prendere una macchina che sappiamo avere un difetto ai freni, con il pretesto che è per un breve viaggio.

Uno dei consigli è di scegliere la qualità in base ai conti trimestrali e annuali presentati dalle società quotate in borsa. Scegli quelle che ottengono benefici dall’attività ordinaria e respingi quelle che, trimestre dopo trimestre, accumulano perdite.

Consiglio 3: acquista in modo tecnico.

È possibile che il momento in cui abbiamo il capitale per giocare in borsa non sia il più opportuno per farlo, tanto se il mercato sta andando giù come se sta salendo da tre anni. Nel primo caso possiamo trovare un mercato che ha iniziato una fase ribassista, che può durare per molti mesi, che possiamo interpretare come un passo indietro; una leggera correzione, per continuare a salire. Il caso più frequente è quando la borsa è in salita da molti mesi e ascoltiamo continuamente dai media che il mercato azionario italiano è aumentato durante la settimana, il mese o l’anno.

Quando si verifica questa circostanza, gli investitori meno esperti arrivano a frotte come se la borsa italiana fosse una scatola magica in cui mettiamo un euro e ne tiriamo fuori cinque.

Tra i consigli che ti possiamo dare uno è quello di tenere sempre presente l’analisi tecnica prima di investire. In questo senso l’elemento più affidabile del Analisi tecnica sono le linee di tendenza. Linee su cui si appoggiano i minimi successivi, uno superiore rispetto al precedente, il che definisce una tendenza al rialzo. O la linea in cui i massimi di ogni oscillazione si vanno esaurendo, senza raggiungere i massimi della precedente. Il che che ci pone di fronte a tendenze ribassiste.

Se hai acquistato, mantieni l’attivo nel portafoglio finché la linea guida rialzista rimane valida. Vendi, non appena questa linea viene tagliata verso il basso. Se hai venduto un titolo, non acquistarlo di nuovo finché la linea guida ribassista non viene superata dal prezzo.

Consiglio 4: valuta opinioni differenti

Non dovrebbe sorprenderci se una società di analisi raccomanda di acquistare un titolo perché crede che sta per salire e un’altra società o banca d’investimento consiglia di venderlo perché pensa che andrà giù. Questo è un fatto normale. Perché ci sia un mercato, esista negoziazione e che alcuni comprino ciò che gli altri vendono, è necessario che esista questa discrepanza nella percezione del potenziale al rialzo di un titolo. Gli investitori con poca esperienza interpretano queste divergenze come una manipolazione del mercato o un tentativo di ingannare il piccolo investitore. Niente è più lontano dalla realtà. Se a una società di analisi piace un attivo e l’ha acquistato, la raccomandazione che deve essere fatta deve essere un acquisto. Lo stesso succede con la vendita.

Consiglio 5: ignora le voci

Partiamo da una premessa più che certa che ti eviterà più di un dispiacere. Mai, ripeto, mai, arriverà alle tue orecchie una vera informazione privilegia. Venga da chi venga, per citare casi noti, dal nipote, cugino, fratello, consigliere, amante o amici. Non sognarlo neanche.

Un’offerta pubblica di acquisto, una fusione, la firma di un contratto astronomico o qualsiasi cosa che potrebbe innescare il prezzo di un titolo al rialzo è il segreto meglio custodito in una società quotata nella borsa italiana fino a quando non è stato comunicato alla CONSOB e resa pubblica. A volte, quando l’evento straordinario è diventato di dominio pubblico, osservi con stupore che la quotazione è andata avanti per due o tre giorni a salire con volumi di scambi anormalmente alti.

E cosa fa la CONSOB? Investiga. Perché hai comprato migliaia di migliaia di azioni di XYZ ieri? Perché ho avuto una “sensazione”. Ah! E tu? Perché ho avuto un “intuizione”. Ah! E ora dimostra che “la sensazione” e “l’intuizione” sono nate spontaneamente e non hanno nulla a che fare con l’essere chi sei. Dal momento che il novantanove per cento delle voci che ti arrivano sai a priori che sono false e che sono circolate per riscaldare il valore di un attivo e ottenere profitto dagli ingenui che ci cascano, dimmi se per una voce che risulta vera vale la pena essere ingannato nelle restanti novantanove occasioni.

Se cercate altri altri consigli su borsa e strategie da parte di un broker esperto, vi consigliamo di leggere anche: Come costruire una strategia di trading: i consigli di GTCM

REDAZIONE BORSA DIVERSA

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Come giocare in borsa e fare trading. I nostri consigli

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Si legge e si ascolta spesso dai media la frase: “giocare in borsa”. Che poi vuol dire esattamente il contrario, perché di tutto si tratta tranne che di un gioco. Si investe in borsa e spesso si diventa trader senza nemmeno rendercene conto.

Il sinonimo di giocare probabilmente deriva da fatto che oggi molti si fanno prendere dalla passione ed entusiasmo di investire in modo autonomo e quindi avere il controllo. Anche in questo caso ci sono sempre dei consigli da seguire, importanti e spesso “salvavita”. Il primo è di avere sempre il controllo della situazione, senza mai lasciarsi prendere la mano dagli entusiasmi che spesso portano a fare degli errori che molto spesso non si possono riparare.

Che si investa quindi sulla borsa italiana o quelli internazionali, vige sempre la prudenza delle scelte. Giocare in borsa vuol dire usare i capitali pochi o tanti che siano per guadagnare sulle oscillazioni dei titoli, azioni, valute ecc… La borsa è un luogo, dove si possono fare i soldi e tanti ma si possono anche perdere. Il pericolo maggiore tuttavia lo corrono i nuovi investitori in “erba”, quelli che traditi dalle banche provano la via del fai da te. Giustamente, meglio perderli per un proprio errore i soldi piuttosto che per quelli degli altri. Quindi i consigli per i neo trader sono gli stessi per tutti, imparare prima e investire dopo!

Per giocare in borsa serve molta formazione

La formazione è fondamentale per giocare in borsa. Non si può iniziare a investire sulla borsa italiana senza conoscerne le regole figuriamoci su quelle straniere. Quindi è molto importante capire come funzionano certi meccanismi, nulla di straordinario, ma non conoscere le basi del trading è sicuramente una leggerezza da evitare. Tra i tanti consigli, uno di quelli prioritari è sicuramente quello di scegliere il broker che offre il miglior supporto assistenza e la formazione all’uso della piattaforma e guida agli investimenti. Il broker in questi casi gioca un ruolo molto importante, perché saranno le sue capacità di gestione dei trader novelli che farà la differenza. Un broker attento sa che il suo miglior cliente è il trader vincente. Quindi quando un nuovo arrivato decide di giocare in borsa, il supporto e la formazione offerta potranno fare la differenza tra un buon trader e uno che molla poco dopo. Ovviamente per il broker il miglior trader possibile è quello che investe continuamente e guadagna.

Scegliere una buona piattaforma

I trader professionisti sanno già tutto in merito, hanno esperienza di borsa, e non hanno bisogno neppure di troppi consigli. Il problema della piattaforma e del broker giusto si pone quando della borsa italiana sappiamo poco o niente e di quelle straniere probabilmente ne ignoriamo anche l’esistenza. Questi sono i nodi che devono sciogliere i nuovi investitori, i trader dell’ultimo minuto che vogliono iniziare a investire in borsa.

Tutti vogliono giocare in borsa per guadagnare. Ma questo non significa che sia facile raggiungere lo scopo. Certo non mancano le occasioni specie quando si entra nella logica del sistema. Si inizia ad analizzare report di borsa, statistiche e rumors, dopo un po’ si comincia ad avere il controllo e le informazioni che leggiamo possiamo interpretarle dandogli la giusta connotazione. Ci sono tanti elementi che ruotano intorno alla borsa italiana. Ad esempio, i listini possono essere influenzati da decine di fattori esterni apparentemente non collegati, come può essere un’elezione, un cambio al vertice di una compagnia ecc…

Questo fa capire quando può essere sensibile e voltatile il valore di un’azione o la stessa valuta degli Stati. Per questo la scelta della piattaforma può determinare una grande differenza. Infatti, alcuni broker offrono delle news giornaliere nell’arco delle 24 ore, notizie utili per meglio orientare investimenti e scelte da fare. Per iniziare i consigli vanno ascoltati, mai farsi prendere dalla fretta di fare qualcosa ancora prima di aver capito come funziona. Questo è un errore che si può e si deve evitare in borsa. Per quando si è deciso di prendere in mano le redini degli investimenti, ricordarsi la prima regola, essere consapevoli quindi informati e formati, quando si ha questa certezza, allora si è pronti per il trading e iniziare a guadagnare online.

Esperienza fino a diventare professionisti

Molti esperti di borsa e trader professionisti, hanno iniziato qualche anno per i motivi più vari. Alcuni per la semplice curiosità di poter investire in modo autonomo, altri perché motivati da disavventure bancarie. Indipendentemente dalle motivazioni che hanno spinto molti trader a fare questa scelta, in molti casi si sono ritrovati da semplici principianti a professionisti nel giro di qualche anno. È l’effetto che sortisce giocare in borsa, quando si entra in questo vortice della borsa e si seguono i consigli giusti, di solito molti trader diventano professionisti che vivono con i successi e guadagni ottenuti ogni giorno.

È sì, perché con la borsa italiana o quelle estere, una volta entrati nel meccanismo di come funzionano le cose, giocare in borsa può produrre dei guadagni giornalieri. Considerando poi che le nuove piattaforme sono in gran parte automatizzate, il che vuol dire che il sistema investe in modo autonomo seguendo le istruzioni del trader. Questo significa che si guadagna senza dover stare tutto il giorno davanti a un monitor. Infatti, le migliori piattaforme oggi disponibili sul mercato, offrono dei sistemi di investimento automatizzati e robotizzati, in grado di eseguire acquisti e vendite in base ai parametri impartiti dal trader. Quindi giocare in borsa oggi è molto semplice.

Tuttavia i consigli di una buona gestione dei fondi valgono sempre. Investire per guadagnare è corretto, ma questo non deve superare certe soglie di rischio. Per cui ribadiamo che la formazione è il miglior modo per prevenire qualsiasi tipo di problema dovuto a decisioni affrettate. Una buona formazione, che in genere sono gli stessi broker a offrire, metterà al riparo i nuovi trader dai rischi di prendere decisioni errate. Quindi con la giusta guida e consigli si può arrivare in alto ritagliandosi un posto nella borsa italiana.

REDAZIONE BORSA DIVERSA

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Giocare in borsa? Controlla le emozioni!

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Fare trading e giocare in borsa oggi è molto differente che in passato. Gli strumenti a disposizione supportati dalla tecnologia che ne facilita sempre più l’utilizzo, permettono a chiunque di auto-gestirsi il patrimonio e investire in borsa. Ovviamente come per tutte le attività occorre sapere cosa fare. Saper usare gli strumenti giusti e soprattutto avere una certa dose di preparazione, che nello specifico vuol dire formazione e conoscenza della materia.

La borsa e le emozioni: un matrimonio difficile

Scegliere i titoli di borsa sui quali investire i propri capitali è la cosa più difficile, o meglio, è necessario avere la capacità di analisi e soprattutto intuito per anticipare mosse e fare le scelte giuste e più redditizie. Non è tutto, perché giocare in borsa, vuol dire anche prendere decisioni spesso rapide, dove la freddezza e la calma sono davvero un ingrediente che non dovrebbe mai mancare a ogni buon trader che si rispetti. Questo vuol dire avere molto autocontrollo soprattutto delle emozioni. E’ facile andare nel pallone quando si sta per decidere di acquistare dei titoli di borsa con somme importanti. In questi casi l’esitazione o il dubbio potrebbe indurre a fare degli errori che poi si possono pagare molto cari.

Controlla le emozioni e mantieni la calma

Ovviamente non si studia per diventare un trader. Più precisamente si studia per capire come funzionano i titoli di borsa, quali sono le dinamiche che spingono il listino ai rialzi e quali sono le condizioni che contribuiscono alle oscillazioni spesso molto repentine. In tutto questo avere il controllo della situazione ma più propriamente del proprio stato d’animo vuol dire operare in borsa al meglio delle condizioni possibili. Un buon trader deve essere scaltro e non pensare troppo al denaro qualunque sia la somma che sta per investire. Perché questo spesso limita nelle operazioni, di conseguenza si possono perdere delle buone occasioni di guadagno.

Quando si decide di giocare in borsa è bene tenere presente queste dinamiche, una persona ansiosa che controlla le emozioni a fatica, non dovrebbe imbarcarsi in un’avventura di questo tipo. La borsa italiana come del resto quelle di mezzo mondo, sono luoghi per “squali”, gente che ha il senso del denaro e sa inseguirlo come fare un pescecane sentendo l’odore del sangue. I titoli di borsa non danno certezze, anche se offrono grandi possibilità. Il “trucco” se vogliamo chiamarlo in questo modo è tutto nella capacità di gestire le informazioni, interpretare report e seguire gli andamenti della borsa italiana. Questo ovviamente si può fare solo dopo un certo numero di ore dedicate alla ricerca e all’apprendimento.

borsa-diversa-controllo-emozioni-tradingI migliori trader al mondo hanno formazione e forza di volontà

Ovviamente oltre queste qualità hanno anche una buona propensione al rischio. Altrimenti non potrebbero essere i migliori. Infatti, su una scala da 1 a 10 generalmente quelli che guadagnano di più, si attestano a una soglia di rischio tra il 5 e il 6, che pur essendo nel mezzo consente loro di trarre grandi profitti dai titoli di borsa. Anche nella borsa italiana ci sono trader famosi che hanno fatto la loro fortuna investendo grazie a queste peculiarità. Giocare in borsa oggi può essere un’attività molto redditizia, importante è sapere cosa fare.

Per diventare grandi esperti e quindi dei buoni trader che fanno profitti, il metodo migliore è quello di seguire la formazione online. La maggior parte dei broker la offre a tutti i nuovi trader. Non sono banalità ovviamente, infatti, per ogni broker il miglior trader è quello che guadagna e usa la sua piattaforma per investire. Quindi la formazione è presa molto sul serio da tutti gli attori in campo. Nulla va lasciato al caso o improvvisato. Ad esempio per un trader novello il suo peggior nemico non sono i titoli di borsa, ma la sua stessa conoscenza. Più sarà digiuno di informazioni maggiori saranno i rischi che corre quando inizia a giocare in borsa.

Un minimo di “rodaggio” prima di lanciarsi nella borsa italiana

Un nuovo trader che ha come obiettivo quello di giocare in borsa, deve fare un percorso minimo di formazione. Questo vuol dire che dovrà iniziare dalla base per salire fino ai piani alti della borsa. Che cosa significa questo? Semplicemente che deve iniziare a muovere i primi passi con un conto a basso volume investendo piccole somme. Ma sempre studiando i vari titoli di borsa, i compartimenti e ogni aspetto delle dinamiche che fanno oscillare le azioni.

Ci sono broker che per questo tipo di “allenamento” offre dei conti demo, identici ai conti reali, con la differenza che i fondi sono virtuali. Si hanno a disposizione delle somme da investire per giocare in borsa come fossero soldi veri, con la differenza che in caso di vincita sarà solo una mera soddisfazione personale senza alcun guadagno. Tuttavia questo è un buon sistema per apprendere come funziona la borsa. Si impara a conoscere i titoli e quali sono i possibili andamenti nel medio lungo termine, tutte informazioni che faranno la differenza quando si inizierà a fare sul serio.

Utilizzando strumenti come questo, anche il neo trader avrà la possibilità di formarsi le “ossa”. Capire come funziona una piattaforma per il trading, e studiando grazie alle informazioni offerte dai vari broker. Entro poche settimane sarà in grado di muoversi molto più agevolmente tra i titoli di borsa. Ecco, per dare una definizione più incisiva diciamo che giocare in borsa non è per avventanti, ma per gente seria preparata e decisa a imparare come fare soldi investendo in titoli di borsa.

Seguendo un percorso di questo tipo nel giro di alcuni mesi anche il più incapace potrebbe iniziare a guadagnare dei bei soldi. Nel giro di un anno la borsa italiana la conoscerà come le sue tasche e fare investimenti comprando e vendendo azioni diverrà la cosa più normale di questo mondo.

Altra cosa importante non bisogna avere fretta di imparare, la borsa è lì da anni e ci rimarrà per molto tempo ancora. Di sicuro con la giusta preparazione e una buona formazione una volta che si è pronti, non mancherà le occasioni per guadagnare!

“Sii padrone della mente anziché essere padroneggiato dalla mente” (Detto zen).

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