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Come giocare in borsa e fare trading. I nostri consigli

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Si legge e si ascolta spesso dai media la frase: “giocare in borsa”. Che poi vuol dire esattamente il contrario, perché di tutto si tratta tranne che di un gioco. Si investe in borsa e spesso si diventa trader senza nemmeno rendercene conto.

Il sinonimo di giocare probabilmente deriva da fatto che oggi molti si fanno prendere dalla passione ed entusiasmo di investire in modo autonomo e quindi avere il controllo. Anche in questo caso ci sono sempre dei consigli da seguire, importanti e spesso “salvavita”. Il primo è di avere sempre il controllo della situazione, senza mai lasciarsi prendere la mano dagli entusiasmi che spesso portano a fare degli errori che molto spesso non si possono riparare.

Che si investa quindi sulla borsa italiana o quelli internazionali, vige sempre la prudenza delle scelte. Giocare in borsa vuol dire usare i capitali pochi o tanti che siano per guadagnare sulle oscillazioni dei titoli, azioni, valute ecc… La borsa è un luogo, dove si possono fare i soldi e tanti ma si possono anche perdere. Il pericolo maggiore tuttavia lo corrono i nuovi investitori in “erba”, quelli che traditi dalle banche provano la via del fai da te. Giustamente, meglio perderli per un proprio errore i soldi piuttosto che per quelli degli altri. Quindi i consigli per i neo trader sono gli stessi per tutti, imparare prima e investire dopo!

Per giocare in borsa serve molta formazione

La formazione è fondamentale per giocare in borsa. Non si può iniziare a investire sulla borsa italiana senza conoscerne le regole figuriamoci su quelle straniere. Quindi è molto importante capire come funzionano certi meccanismi, nulla di straordinario, ma non conoscere le basi del trading è sicuramente una leggerezza da evitare. Tra i tanti consigli, uno di quelli prioritari è sicuramente quello di scegliere il broker che offre il miglior supporto assistenza e la formazione all’uso della piattaforma e guida agli investimenti. Il broker in questi casi gioca un ruolo molto importante, perché saranno le sue capacità di gestione dei trader novelli che farà la differenza. Un broker attento sa che il suo miglior cliente è il trader vincente. Quindi quando un nuovo arrivato decide di giocare in borsa, il supporto e la formazione offerta potranno fare la differenza tra un buon trader e uno che molla poco dopo. Ovviamente per il broker il miglior trader possibile è quello che investe continuamente e guadagna.

Scegliere una buona piattaforma

I trader professionisti sanno già tutto in merito, hanno esperienza di borsa, e non hanno bisogno neppure di troppi consigli. Il problema della piattaforma e del broker giusto si pone quando della borsa italiana sappiamo poco o niente e di quelle straniere probabilmente ne ignoriamo anche l’esistenza. Questi sono i nodi che devono sciogliere i nuovi investitori, i trader dell’ultimo minuto che vogliono iniziare a investire in borsa.

Tutti vogliono giocare in borsa per guadagnare. Ma questo non significa che sia facile raggiungere lo scopo. Certo non mancano le occasioni specie quando si entra nella logica del sistema. Si inizia ad analizzare report di borsa, statistiche e rumors, dopo un po’ si comincia ad avere il controllo e le informazioni che leggiamo possiamo interpretarle dandogli la giusta connotazione. Ci sono tanti elementi che ruotano intorno alla borsa italiana. Ad esempio, i listini possono essere influenzati da decine di fattori esterni apparentemente non collegati, come può essere un’elezione, un cambio al vertice di una compagnia ecc…

Questo fa capire quando può essere sensibile e voltatile il valore di un’azione o la stessa valuta degli Stati. Per questo la scelta della piattaforma può determinare una grande differenza. Infatti, alcuni broker offrono delle news giornaliere nell’arco delle 24 ore, notizie utili per meglio orientare investimenti e scelte da fare. Per iniziare i consigli vanno ascoltati, mai farsi prendere dalla fretta di fare qualcosa ancora prima di aver capito come funziona. Questo è un errore che si può e si deve evitare in borsa. Per quando si è deciso di prendere in mano le redini degli investimenti, ricordarsi la prima regola, essere consapevoli quindi informati e formati, quando si ha questa certezza, allora si è pronti per il trading e iniziare a guadagnare online.

Esperienza fino a diventare professionisti

Molti esperti di borsa e trader professionisti, hanno iniziato qualche anno per i motivi più vari. Alcuni per la semplice curiosità di poter investire in modo autonomo, altri perché motivati da disavventure bancarie. Indipendentemente dalle motivazioni che hanno spinto molti trader a fare questa scelta, in molti casi si sono ritrovati da semplici principianti a professionisti nel giro di qualche anno. È l’effetto che sortisce giocare in borsa, quando si entra in questo vortice della borsa e si seguono i consigli giusti, di solito molti trader diventano professionisti che vivono con i successi e guadagni ottenuti ogni giorno.

È sì, perché con la borsa italiana o quelle estere, una volta entrati nel meccanismo di come funzionano le cose, giocare in borsa può produrre dei guadagni giornalieri. Considerando poi che le nuove piattaforme sono in gran parte automatizzate, il che vuol dire che il sistema investe in modo autonomo seguendo le istruzioni del trader. Questo significa che si guadagna senza dover stare tutto il giorno davanti a un monitor. Infatti, le migliori piattaforme oggi disponibili sul mercato, offrono dei sistemi di investimento automatizzati e robotizzati, in grado di eseguire acquisti e vendite in base ai parametri impartiti dal trader. Quindi giocare in borsa oggi è molto semplice.

Tuttavia i consigli di una buona gestione dei fondi valgono sempre. Investire per guadagnare è corretto, ma questo non deve superare certe soglie di rischio. Per cui ribadiamo che la formazione è il miglior modo per prevenire qualsiasi tipo di problema dovuto a decisioni affrettate. Una buona formazione, che in genere sono gli stessi broker a offrire, metterà al riparo i nuovi trader dai rischi di prendere decisioni errate. Quindi con la giusta guida e consigli si può arrivare in alto ritagliandosi un posto nella borsa italiana.

REDAZIONE BORSA DIVERSA

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Giocare in borsa? Controlla le emozioni!

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Fare trading e giocare in borsa oggi è molto differente che in passato. Gli strumenti a disposizione supportati dalla tecnologia che ne facilita sempre più l’utilizzo, permettono a chiunque di auto-gestirsi il patrimonio e investire in borsa. Ovviamente come per tutte le attività occorre sapere cosa fare. Saper usare gli strumenti giusti e soprattutto avere una certa dose di preparazione, che nello specifico vuol dire formazione e conoscenza della materia.

La borsa e le emozioni: un matrimonio difficile

Scegliere i titoli di borsa sui quali investire i propri capitali è la cosa più difficile, o meglio, è necessario avere la capacità di analisi e soprattutto intuito per anticipare mosse e fare le scelte giuste e più redditizie. Non è tutto, perché giocare in borsa, vuol dire anche prendere decisioni spesso rapide, dove la freddezza e la calma sono davvero un ingrediente che non dovrebbe mai mancare a ogni buon trader che si rispetti. Questo vuol dire avere molto autocontrollo soprattutto delle emozioni. E’ facile andare nel pallone quando si sta per decidere di acquistare dei titoli di borsa con somme importanti. In questi casi l’esitazione o il dubbio potrebbe indurre a fare degli errori che poi si possono pagare molto cari.

Controlla le emozioni e mantieni la calma

Ovviamente non si studia per diventare un trader. Più precisamente si studia per capire come funzionano i titoli di borsa, quali sono le dinamiche che spingono il listino ai rialzi e quali sono le condizioni che contribuiscono alle oscillazioni spesso molto repentine. In tutto questo avere il controllo della situazione ma più propriamente del proprio stato d’animo vuol dire operare in borsa al meglio delle condizioni possibili. Un buon trader deve essere scaltro e non pensare troppo al denaro qualunque sia la somma che sta per investire. Perché questo spesso limita nelle operazioni, di conseguenza si possono perdere delle buone occasioni di guadagno.

Quando si decide di giocare in borsa è bene tenere presente queste dinamiche, una persona ansiosa che controlla le emozioni a fatica, non dovrebbe imbarcarsi in un’avventura di questo tipo. La borsa italiana come del resto quelle di mezzo mondo, sono luoghi per “squali”, gente che ha il senso del denaro e sa inseguirlo come fare un pescecane sentendo l’odore del sangue. I titoli di borsa non danno certezze, anche se offrono grandi possibilità. Il “trucco” se vogliamo chiamarlo in questo modo è tutto nella capacità di gestire le informazioni, interpretare report e seguire gli andamenti della borsa italiana. Questo ovviamente si può fare solo dopo un certo numero di ore dedicate alla ricerca e all’apprendimento.

borsa-diversa-controllo-emozioni-tradingI migliori trader al mondo hanno formazione e forza di volontà

Ovviamente oltre queste qualità hanno anche una buona propensione al rischio. Altrimenti non potrebbero essere i migliori. Infatti, su una scala da 1 a 10 generalmente quelli che guadagnano di più, si attestano a una soglia di rischio tra il 5 e il 6, che pur essendo nel mezzo consente loro di trarre grandi profitti dai titoli di borsa. Anche nella borsa italiana ci sono trader famosi che hanno fatto la loro fortuna investendo grazie a queste peculiarità. Giocare in borsa oggi può essere un’attività molto redditizia, importante è sapere cosa fare.

Per diventare grandi esperti e quindi dei buoni trader che fanno profitti, il metodo migliore è quello di seguire la formazione online. La maggior parte dei broker la offre a tutti i nuovi trader. Non sono banalità ovviamente, infatti, per ogni broker il miglior trader è quello che guadagna e usa la sua piattaforma per investire. Quindi la formazione è presa molto sul serio da tutti gli attori in campo. Nulla va lasciato al caso o improvvisato. Ad esempio per un trader novello il suo peggior nemico non sono i titoli di borsa, ma la sua stessa conoscenza. Più sarà digiuno di informazioni maggiori saranno i rischi che corre quando inizia a giocare in borsa.

Un minimo di “rodaggio” prima di lanciarsi nella borsa italiana

Un nuovo trader che ha come obiettivo quello di giocare in borsa, deve fare un percorso minimo di formazione. Questo vuol dire che dovrà iniziare dalla base per salire fino ai piani alti della borsa. Che cosa significa questo? Semplicemente che deve iniziare a muovere i primi passi con un conto a basso volume investendo piccole somme. Ma sempre studiando i vari titoli di borsa, i compartimenti e ogni aspetto delle dinamiche che fanno oscillare le azioni.

Ci sono broker che per questo tipo di “allenamento” offre dei conti demo, identici ai conti reali, con la differenza che i fondi sono virtuali. Si hanno a disposizione delle somme da investire per giocare in borsa come fossero soldi veri, con la differenza che in caso di vincita sarà solo una mera soddisfazione personale senza alcun guadagno. Tuttavia questo è un buon sistema per apprendere come funziona la borsa. Si impara a conoscere i titoli e quali sono i possibili andamenti nel medio lungo termine, tutte informazioni che faranno la differenza quando si inizierà a fare sul serio.

Utilizzando strumenti come questo, anche il neo trader avrà la possibilità di formarsi le “ossa”. Capire come funziona una piattaforma per il trading, e studiando grazie alle informazioni offerte dai vari broker. Entro poche settimane sarà in grado di muoversi molto più agevolmente tra i titoli di borsa. Ecco, per dare una definizione più incisiva diciamo che giocare in borsa non è per avventanti, ma per gente seria preparata e decisa a imparare come fare soldi investendo in titoli di borsa.

Seguendo un percorso di questo tipo nel giro di alcuni mesi anche il più incapace potrebbe iniziare a guadagnare dei bei soldi. Nel giro di un anno la borsa italiana la conoscerà come le sue tasche e fare investimenti comprando e vendendo azioni diverrà la cosa più normale di questo mondo.

Altra cosa importante non bisogna avere fretta di imparare, la borsa è lì da anni e ci rimarrà per molto tempo ancora. Di sicuro con la giusta preparazione e una buona formazione una volta che si è pronti, non mancherà le occasioni per guadagnare!

“Sii padrone della mente anziché essere padroneggiato dalla mente” (Detto zen).

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Bitcoin: Capire la moneta virtuale di Internet

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Lo sviluppo della tecnologia ha dato alle persone l’opportunità di conoscere nuovi paesi, lingue e abitudini attraverso il loro computer, ma ha anche influenzato l’economia creando nuove forme di scambio, come ad esempio i bitcoin.

Il mondo virtuale è un universo che, anche se non è qualcosa di tangibile, consente di svolgere molte azioni e transazioni risparmiando tempo e denaro. Un esempio fondamentale di tali situazioni sono attività quali l’acquisto di voli, l’accesso a corsi online, il comunicare tramite videochiamate, il comprare vestiti, scarpe, libri, ecc. che, anche se adesso ci sembrano operazioni basilari, erano impossibili da immaginare anche solo qualche decennio fa.

In considerazione della necessità di utilizzare un mezzo di pagamento diverso dalle carte di credito o dal denaro stesso (in termini fisici), si sviluppò una nuova forma di scambio sotto forma di moneta, denominata Bitcoin.

Si tratta di una moneta virtuale creata nel 2009 dal suo misterioso fondatore Satoshi Nakamoto. Di per sé stessa, non è denaro, visto che gli acquisti con questa moneta somigliano di più a scambi, come quelli fatti mediante il baratto, dove lo scambio tra beni viene fatto secondo l’utilità che il prodotto rappresenta per le persone che stanno facendo lo scambio, vale a dire facendo riferimento a una specie di valore monetario; come succede con le valute fiduciarie di tutti i paesi sostenute dalla produzione nazionale.

L’esperta, Perianne Boring, presidente e fondatrice della Chamber of Digital Commerce, spiega che “il bitcoin è una valuta virtuale che funge da sistema di pagamento, basata su file di computer. È un meccanismo attraverso il quale possono essere effettuate operazioni per effettuare pagamenti di beni e servizi su Internet “. Secondo le informazioni sul sito Bitcoin, questa valuta utilizza la tecnologia peer-to-peer per operare senza un’autorità centrale come possono essere le banche. La gestione delle transazioni e l’emissione di bitcoins sono condotte collettivamente dalla rete. Il sistem Bitcoin è open source, il suo sviluppo è pubblico, nessuno lo possiede o lo controlla e tutti possono partecipare. Di seguito parliamo dei 5 punti chiavi per capire il Bitcoin.

I 5 punti chiave per capire il Bitcoin

  1. Ottenerli: Secondo le informazioni che si trovano sul sito ufficiale della moneta virtuale, uno dei modi per ottenere bitcoin é essere “minatore” cosí come vengono definite le persone che entrano a far parte della rete Bitcoin. Questo minatore deve mettere a disposizione i propri mezzi (hardware, location, etettricità, etc.) per verificare collettivamente e condividere, attraverso delle complicate prove matematiche, le transazioni in bitcoins e ogni volta che l’algoritmo di verifica viene risolto e la transazione validata, una frazione di monete virtuali saranno di sua proprietà.
  2. Portafoglio: Come metodo di sicurezza, la pagina vi offre anche la possibilità di creare un portafoglio virtuale in cui è possibile salvare le monete riducendo il rischio di perderle.
  3. Rischi del suo uso: tra gli uomini d’affari c’è uno scetticismo molto marcato, poiché la moneta è molto instabile, presenta marcati rialzi e ribassi nel suo prezzo in brevi periodi di tempo e, siccome non è sostenuta da alcuna produzione di alcun paese, né da oro e molto meno da petrolio, negoziare con esso crea insicurezza.

Nel caso di nazioni come la Colombia, la Banca Centrale ha sentito la necessitá di rilasciare una dichiarazione, ricordando che, ai sensi della Legge 31 del 1992, stabilisce che il peso è l’unico mezzo di pagamento in corso legale. Di conseguenza, il Bitcoin “non è un bene equivalente alla moneta in corso legale in Colombia perché non è stato riconosciuto come valuta nel paese”, ha specificato la dichiarazione.

  1. Quadro normativo: l’esperta Perianne Boring chiarisce che “il Bitcoin non ha regolamenti dal punto di vista giuridico nazionale e internazionale”. In sé, il bitcoin ha il problema che non esiste un quadro normativo, creando rischi per le persone che lo utilizzano, perché non ci sono regole, responsabilità o garanzie.

Esistono quindi molte preoccupazioni perché, essendo un meccanismo non regolamentato, può essere utilizzato per pagamenti di attività criminali come la vendita di armi, narcotici o cose su questo stile. Per questo motivo in diversi paesi, alle società finanziarie viene vietato per legge di ricevere pagamenti in valute virtuali.

  1. Prezzo dei bitcoin: non è possibile stabilire un prezzo di scambio di per sé ma, secondo le stime dei numerosi siti dove è possibile scambiare Bitcoin con valuta reale, il suo valora ad oggi equivale a circa 4.270 dollari. Naturalmente, questo valore può variare ogni giorno, proprio come qualsiasi altra valuta.

Raccomandazioni degli esperti

borsa-bitcoinsCome abbiamo già visto, il Bitcoin non è un meccanismo regolato, non ha un supporto finanziario, cioè non esiste un sistema di riserva che lo supporti; ma è uno sviluppo tecnologico che sta guadagnando forza e la gente ama esplorare nuove cose.

Secondo gli esperti, anche se sta diventando meno sperimentale man mano che il suo uso cresce, bisognerebbe tenere a mente che il Bitcoin è una nuova invenzione che sta esplorando idee che non sono mai state provate prima. In quanto tale, il suo futuro non può essere predetto da nessuno. Quindi, sarebbe bene ricordare che con una mancanza di chiari regolamenti e responsabilità per coloro che sono coinvolti in quel mercato, l’utente deve essere consapevole degli alti rischi.

Prima di utilizzare i bitcoins è necessario sapere come funziona. Tuttavia, Felix Moreno de la Cova, uno dei promotori dell’iniziativa, è ottimista: “Ci sono circa 300.000 transazioni al giorno. Si stima che il prossimo anno ci saranno 1 o 2 milioni “. Anche se ancora non si nota, il mercato sta crescendo.

Una curiosità

In un’economia come quella europea, questa moneta sta creando il suo mercato a passi di gigante e così il Bitcoin irrompe nella quotidianitá della gente. In Spagna, ad esempio,  “Via Serrano” a Madrid è ora conosciuta come “bitcoin street”, poiché dal 2014 molti negozzi situati in questa zona accettano la moneta come mezzo di pagamento. Inoltre, in questa strada esiste anche uno sportello automatico bitcóin, che converte immediatamente una banconota in euro nel suo equivalente in bitcoins. Quindi, se state andando in Spagna e passate per Madrid, potete visitare questa strada per sperimentare come effettuare pagamenti con questa valuta.

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