Rai censura The Wolf of Wall Street. Chi sono i veri broker oggi?

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Rai censura The Wolf of Wall Street. Chi sono i veri broker oggi?

Rai- The Wolf of Wall Street

The wolf of wall street è quel capolavoro di film che vede come interprete un magistrale Leonardo Di Caprio diretto dal grande Martin Scorsese, storia frutto di uno spaccato di vita reale del broker Jordan Belfort. In questo caso la Rai censura un film per motivi etico morali, ovvero, in alcuni momenti del film ci sono scene di droga e di sesso, ovviamente nulla di esplicito o di erotico, ma evidentemente i censori di mamma Rai sono rimasti con l’orologio al 1950! La cosa triste è che voler censurare un film come questo, vuol dire togliergli ogni energia, la storia si basa su quello che il broker ha vissuto e combinato realmente, quindi troncare scene che sono l’apice di un’esaltazione dovuto al successo e soprattutto ai soldi e tanti, significa togliere la linfa vitale del film!

La storia si basa sull’ascesa e declino che Jordan Belfort ha vissuto, che per quanto i suoi malcapitati investitori non saranno d’accordo, lui riuscì davvero a creare un impero dal nulla. Pensate che arrivò ad avere sotto il suo controllo qualcosa come 1000 trader, che al tempo non si occupavano certo di forex, ma grazie alla geniale intuizione di Belfort vendevano penny stock, ovvero azioni di aziende sostanzialmente non quotabili e prossime al fallimento.

Certo, il lato truffaldino c’è tutto, ma fu comunque un genio nel suo mestiere di broker, che nel film The Wolf of Wall Street si evidenzia pari alla sua stravaganza nella vita, che in questo caso possiamo dire esageratissima. Pensate che con la sua società di brokeraggio Stratton Oakmont, arrivò a gestire oltre 1 miliardo di dollari in pochissimo tempo, soldi che alla fine sarebbero evaporati come neve al sole d’agosto.

La Rai censura perché non capisce chi sono i trader?

Se di censura vogliamo parlare, allora non si capisce dove siano i censori quando si tratta di talkshow con signorine succinte, oppure notizie e reportage su droga e prostituzione, dove non solo il messaggio è più forte e realistico, ma anche le immagini sono nettamente più forti. Nel film The Wolf of Wall Street più che scene di sesso ci sono delle allusioni, e la droga è quasi un complemento ai cocktail, insomma è sì forte ma non certo estremo, ed è per questo che non si capisce questo, la Rai censura un film che probabilmente non ha capito.

Il mondo dei trader è anche questo, parliamo di gente che può guadagnare in un giorno ciò che un comune mortale guadagna in 1 o anche 10 anni di lavoro, è ovvio che in molti casi le vita in qualche occasione sfugge di mano. Ora anche se la storia del film è vera, quindi reale, ciò non toglie che lo spettatore non possa fare queste considerazioni, perché del resto sappiamo tutti che l’uomo ha le sue tante debolezze, che nel film Di Caprio riesce a coglie appieno e alla grande, ed è per questo motivo che questa pellicola ha riscosso un così grande successo.

Queste imprese sono un retaggio del passato, certo il trader che deraglia ci sarà sempre, ma a differenza di venti o trent’anni fa le cose sono cambiate, oggi i broker sono grandi compagnie che muovono milioni ed hanno tutta una serie di porte stagne che non consentono margini di errore o colpi di testa. Non ultimo, la filosofia stessa della nuova generazione di broker è completamente differente da quella del passato, certe esagerazioni oggi sono considerate una sorta di “cafonaggio” da condannare, che se vogliamo in tutto questo possiamo vedere una netta presa di coscienza di chi fa questo mestiere e si rende conto del potere che può avere. I grandi trader del forex di questi ultimi anni, molti di loro hanno guadagnato cifre favolose, ma non per questo hanno fatto o fanno follie come il protagonista del film The Wolf of Wall Street, i tempi sono cambiati e con esse anche il modo di intendere il lusso.

Non ci sono più i broker di una volta

Quello che il film mette in evidenza, non è solo il modo in cui fanno i soldi i broker, trader e affini, ma anche uno spaccato di vita che era quello della fine degli anni ’90, in quel periodo la parola d’ordine era eccedere e in tutto. Infatti, molti broker che hanno fatto i soldi in quegli anni, e che non entrarono nel vortice dell’esagerazione del lusso, oggi hanno tutti degli imperi economici, un esempio di squalo della finanza può essere Warren Buffet, uno che è tra i primi 3 uomini più ricchi al mondo, la cui fortuna per gran parte arriva proprio dagli anni ’90, ma Buffet non era sicuramente un festaiolo esagerato.

Ecco, se vogliamo capire chi sono i broker oggi, di certo non possiamo associarli, a The Wolf of Wall Street, quel Jordan Belfort che passerà alla storia sia per il suo brokeraggio d’arrembaggio sia per la sua vita favolosamente esagerata. Certo è che, guadagnare 200 milioni di dollari in poco tempo qualche rotella te la fa saltare, anche se oggi le cose sono molto diverse, o solo molto più discrete, ma un è un fatto che storie come questa non si sono più ripetute. La Rai censura un film che è una rappresentazione del passato, di quei broker e trader che hanno vissuto un momento straordinario e che Di Caprio ci consente di ripercorrere con tutte le sue sfaccettature, e perché no, con tanto di sesso e droga!

Broker del passato dunque che nulla hanno a che fare con i metodi e stile dei nostri giorni, oggi non c’è più spazio per l’approssimazione o l’avventurismo, o si è bravi e competenti o si viene tagliati fuori in automatico dal mercato. Specie nel mondo del forex gli operatori non possono che avere un buon grado di professionalità e nonché morale, che certamente mancava al protagonista di questa storia Jordan Belfort. Tuttavia, quello che nell’ambiente si pensa di Belfort, è che viene considerato uno dei migliori broker della storia di Wall Street, di certo non dai sui ex-investitori!

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