Europa, opportunità, disordine: dove vanno i mercati globali?

Con le notizie e gli eventi 24h su 24 condivisi istantaneamente attraverso i social network, sembra che il mondo sia in un costante stato di disordine. Con Trump che fa dichiarazioni audaci in America, i coreani del Nord che provano le testate nucleari e l’Europa che si affievolisce nell’incertezza della Brexit. In questo articolo vogliamo esaminare come i mercati si stanno comportando e le opportunità a breve termine e a lungo termine per gli investitori.

L’effetto Brexit: In quale modo andrà in Europa?

Dalla votazione sulla Brexit nel 2016 molti paesi europei, tra cui la Germania, la Francia e l’Italia, hanno combattuto disperatamente per unire l’Europa come una forza globale da contrapporre, all’America di Trump e ad un Regno Unito indipendente. Tuttavia, nazioni europee più piccole e più indipendentiste cercano nuovi e particolari rapporti da instaurare proprio con il Regno Unito. Ad esempio, l’Andorra non è attualmente nell’UE ma ha uno status giuridico speciale nell’UE. Il Liechtenstein si trova nello Spazio economico europeo, che fa parte del mercato unico e, sebbene non sia nell’unione doganale dell’UE, applica alcune leggi dell’UE ed è all’interno del mercato europeo. Mentre la richiesta di status speciale dell’Irlanda è stata respinta questo luglio nel Parlamento europeo, ma potrebbe non essere l’ultima, e sarà certamente interessante vedere se altri paesi seguano il caso. 

La grande migrazione bancaria

Nel maggio 2017, i nuovi posti di lavoro disponibili nel settore finanziario di Londra sono diminuiti del 16% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Alcune grandi banche – come Bank of America, Deutsche Bank e altre – hanno già iniziato a spostare migliaia di posti di lavoro fuori dalla Gran Bretagna per prepararsi all’uscita programmata del paese dall’UE. Molti hanno cominciato ad assumere nuovi dipendenti nelle sedi dell’UE o a trasferire alcuni dipendenti da Londra. Inoltre, se l’Europa taglia i rapporti con i mercati finanziari di Londra quando la Gran Bretagna lasciera’ l’UE, i costi probabilmente saliranno per le banche europee e per altre società. Sia l’Europa che la Gran Bretagna potrebbero subire conseguenze, e i mercati dell’Unione europea potrebbero essere considerati meno appetibili se confrontati ad altri mercati globali.

Quindi tutto questo dove porterà gli investitori?

Dopo la votazione di Brexit, le valute europee sono scese a livelli molto bassi che si vedevano da decenni. La sterlina è in negoziazione contro il dollaro a 1,21 all’inizio di quest’anno e l’eurodollaro ha visto i minimi di 1,05 negli ultimi dodici mesi. Tuttavia, per queste valute i rendimenti futuri potrebbero ancora risultare positivi. Se il Primo Ministro inglese May riuscisse a riorganizzare il suo potere per indebolire quello dello zoccolo duro “proBrexit”, la sterlina potrebbe risalire. L’Eurozona, nel frattempo, ha passato di peggio, e ha dimostrato di saper sorpavvivere (vedi: Euro: la crescita dell’eurozona supera le aspettative).

REDAZIONE BORSA DIVERSA

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