Come funziona: la leva finanziaria

Ci sono diverse modalità di investire in borsa, una di queste è la leva finanziaria, o detta anche in altri termini “leverage”. Con questo sistema un investitore può acquistare o vendere azioni una somma superiore rispetto a quanto effettivamente possiede, quindi più alta rispetto al suo capitale. Di fatto con la leva finanziaria chi investe in borsa o si occupa di trading può ottenere altissimi rendimenti maggiori rispetto alla sua effettiva capacità d’investimento. Ovviamente l’investitore si espone a rischi molto più elevati poiché non ha copertura per le eventuali perdite che possono essere in molti casi molto ingenti.

Questo diciamo che è un aspetto sintetico e generale di come funziona la leva finanziaria, ma vediamo alcuni esempi concreti di come funziona questo meccanismo finanziario.

Esempio di leva finanziaria

Poniamo che un investitore ha un capitale di 1.000 Euro e decide di investire su di un titolo, ipotizziamo anche che le probabilità di guadagno o perdita siano del 30%, quindi se l’investimento ha esito positivo, otterrà 1.300 Euro di contro se perderà, rimarrà con 700 Euro di capitale residuo, questo sistema s’identifica come una delle normali operazioni d’investimento.

Ora vediamo come cambia la modalità d’investimento usando la leva finanziaria, quindi come funziona e quali possono essere i vari risvolti in caso di vincita o perdita.

Ipotizziamo ora che l’investitore che ha 1.000 Euro di capitale, decida di prendere altri 9.000 Euro in prestito. Questo ovviamente cambia del tutto la connotazione del suddetto investimento, poiché la leva finanziaria è di 10 a 1, quindi si investe 10.000 avendone in realtà solo 1.000 come capitale proprio.

A questo punto, se l’investimento fatto andrà come sperato, quindi positivamente, ipotizzando sempre un 30% di guadagno come di perdita, in caso positivo otterrà ben 13.000 Euro, con un rendimento lordo di 3.000 su un capitale disponibile di 1.000, questo vuol dire un profitto lordo del 300%. Sui 9.000 Euro che in ogni caso dovrà restituire e pagare un interesse, ma che in funzione del rendimento si tratta di una cifra più che accettabile. Questo in soldoni come funziona la leva finanziaria, dove in borsa spesso è utilizzata per ottenere alti profitti anche quanto non si hanno capitali sufficienti.

La leva finanziaria sui derivati

Un’altra modalità per fare trading online e ottenere rendimenti superiori grazie al moltiplicatore del capitale, come potrebbe essere ad esempio l’oro. In questo caso abbiamo due modalità per ottenere un rendimento: possiamo comprare l’oro fisico oggi e rivenderlo tra un mese aspettando che salga e ottenere quindi un margine di guadagno.

Vediamo un altro caso quindi, ad esempio se decidiamo di acquistare un derivato tra un mese. In questo caso abbiamo la possibilità di comprare poniamo 100 grammi d’oro a prezzo corrente di 5.000 Euro. Ora con i derivati l’investitore non deve avere i 5.000 Euro, ma solo il capitale per acquistare lo stesso derivato.

Ora ipotizziamo che una qualsiasi banca vende per 100 Euro un derivato che ci consentirà di acquistare tra solo un mese gli stessi 100 grammi d’oro per la somma di 5.000 Euro. Se passati i 30 giorni l’oro salirà di valore, mettiamo del 10%, quindi 100 grammi varranno 5.500 Euro, potremmo comprarlo e rivenderlo subito dopo, ottenendo un guadagno di 500 Euro, che decurtati dei 100 Euro del costo del derivato si otterranno ben 400 Euro di profitti, in altre parole il 400% del capitale. Al contrario, evitando la leva finanziaria, per ottenere 500 Euro l’investimento sarebbe dovuto essere di 5.000 Euro, con un profitto di solo il 10%.

Questo dovrebbe far capire come spesso in borsa e nel trading in genere si possono ottenere grandi guadagni a fronte di capitali inferiori agli stessi rendimenti, questa è la leva finanziaria, ed ecco in buona sostanza come funziona, ma ovviamente non è detto che il guadagno sia sempre scontato!

Può anche andare male con leva finanziaria

Abbiamo visto dunque l’aspetto positivo della leva finanziaria, ma come sappiamo, non è né certo né scontato che ogni investimento fatto in questa modalità vada sempre a buon fine. Vediamo ora come funziona la leva finanziaria in caso di perdita, perché, di fatto, l’effetto moltiplicatore funziona sì quando positivo, ma funziona anche quando si va in perdita, con effetti molto ampi. Ad esempio, ipotizziamo di avere 1.000 Euro del nostro capitale e vogliamo investirne altri 9.000 presi in prestito, poniamo anche che il titolo acquistato perda il 30% quindi dei 10.000 investiti ne resterebbero solo 7.000 di cui 9.000 dobbiamo restituirli con ovviamente un interesse aggiuntivo, quindi la perdita sarà di 3.000 Euro su un capitale iniziale posseduto di 1.000. Questo vuol dire una perdita del 300% dovuto alla perdita del valore iniziale del titolo acquistato, com’è facile intuire i rendimenti possono essere altissimi così come lo sono anche le perdite.

La leva finanziaria in borsa è sicuramente uno strumento speculativo che offre ampie forbici di profitto, ma come abbiamo visto anche le perdite, vanno di pari passo, quindi si tratta di uno strumento che va usato con molta cautela. Fare trading a questi livelli presuppone una buona conoscenza dei meccanismi di rendimento e perdita, quindi con la consapevolezza dei rischi che si possono correre. Per molti aspetti si tratta di uno strumento che ha grandi potenzialità interessanti, chi si occupa di trading spesso utilizza questo sistema, ma stiamo parlando di persone che hanno molta esperienza e sanno ben interpretare il mercato finanziario.

Chi fa trading, almeno una volta ha sperimentato il lato negativo della leva finanziaria, ed è ecco detto come funziona questo sistema non proprio privo di stress.

Per approfondire ulteriormente leggete anche quanto scrive la CONSOB sulla leva finanziaria.

 

REDAZIONE BORSA DIVERSA

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