Catalogna: 10 conseguenze economiche dell’indipendenza

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Catalogna: 10 conseguenze economiche dell’indipendenza

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Gli agenti economici iniziano a scontare gli effetti delle possibili conseguenze di una ipotesi di secessione. Le cifre sono soggette a interpretazione in base agli interessi; con cifre stimate tra il 2% e il 20% del PIL regionale isecondo i differenti scenari di divorzio. D’altra parte, per volume, è la comunità più indebitata in Spagna.

Carles Puigdemont assicura che il governo della Catalogna non ha sul tavolo dichiarare unilateralmente la propria indipendenza dalla Spagna dopo lo 1-0 del referendum. Tuttavia, ha avvertito che dopo la vittoria del “sì” nel referendum illegale, egli ha intenzione di applicare il risultato e aprirà un processo per iniziare a camminare come uno Stato indipendente, il che avrebbe effetti immediati sull’economia catalana e quindi spagnola.

Lo scenario economico che si aprirebbe sarebbe almeno di incertezza, visto che la Catalogna è la comunità autonoma con il più alto prodotto interno lordo (PIL) in Spagna e la più indebitata in termini assoluti. Secondo un esperto di banca ING, la secessione sarebbe peggiore del Brexit, vediamo in 10 punti il perché di questa affermazione.

1- Perdita del PIL

Una rapporto del Credit Suisse rivela che una Catalogna indipendente perderà il 20% del proprio PIL fuori dall’Unione Europea. La Spagna, da parte sua, rimarrebbe senza i 200 miliardi di PIL catalano.

L’euro diventerebbe per la Catalogna un valuta estera, minando le sue esportazioni e riducendo la sua competitività. Sebbene gli indipendentisti insistano che resteranno nell’euro, gli economisti come il francese Vincent Brousseau e François Asselineau assicurano che questo non sia possibile. Quello che potrebbe succedere è che “la Catalogna sia euro-nazionalizzata”, sostengono. Cioè usare l’euro come moneta nazionale, ma senza far parte della zona euro, come succede in Montenegro e in Kosovo. Ciò sarebbe dannoso per le banche perché “si vedrebbero privati dell’accesso al rifinanziamento dell’Eurosistema”. Questi economisti ritengono che una Catalogna indipendente si vedrebbe costretta, a medio termine, a introdurre una moneta nazionale catalana.

2- Fuori dalla BCE e dall’Unione Bancaria

La sconnessione lascerebbe la Catalogna fuori dalla Banca Centrale Europea (BCE), che garantisce la liquidità del sistema bancario dell’UE e fornisce linee di credito che hanno permesso a molte istituzioni finanziarie di sopravvivere alla crisi economica. Le entità domiciliate nel nuovo Stato non sarebbero in grado di accedere a questi aiuti se ne avessero bisogno.

3- Addio ai fondi strutturali

I fondi strutturali e di investimento dell’UE sono destinati alla creazione di posti di lavoro e ad un’economia sostenibile. La Catalogna ha assegnati più di 1.400 milioni di euro da ricevere tra il 2014 e il 2020 che rimarrebbero nell’aria.

La Repubblica catalana rimarrebbe al di fuori del Meccanismo Europeo di Stabilità, creato dal Consiglio europeo nel 2011 in seguito alla crisi per salvaguardare la stabilità finanziaria nella zona euro. Questo meccanismo ha una capacità di credito fino a 500.000 milioni di euro per evitare fallimenti.

4- Previdenza sociale a rischio

Secondo una rapporto del governo, l’ipotetica indipendenza della Catalogna causerebbe un disavanzo di 4.692 milioni di euro nelle pensioni catalane. Il disavanzo della Previdenza Sociale aumenterebbe da 4.692 a 5.506 milioni di euro fino al 2022 in questa situazione ipotetica.

Attualmente, i 1.7 milioni di pensionati in Catalogna ricevono una pensione media di 958 euro, che potrebbe essere ridotta con la secessione diventando dipendenti dal nuovo Stato catalano.

5- Nessuna copertura statale per pagare i servizi pubblici

La secessione lascerebbe la Catalogna senza l’aiuto dello Stato per pagare per i suoi servizi pubblici in caso di mancato rispetto degli obiettivi di deficit e debito.

6- Spread sopra le nubi

La crisi economica ha rivelato la volatilità dei mercati in situazioni di incertezza e insicurezza. L’ipotetica indipendenza della Catalogna porterebbe lo spread a livelli simili a quelli registrati nel 2012, quando raggiungeva i 650 punti.

7- Distruzione di posti di lavoro

Uno studio condotto dalla Societat Civil Catalana stima in 447.000 i posti di lavoro  distrutti, il 16% dell’occupazione, a causa della minore attività economica dovuta al trasferimento delle imprese e il tasso di disoccupazione raggiungerebbe il 34,4%. Durante il secondo trimestre dell’anno, la Catalogna ha perso 78 aziende tra entrate e uscite.

8- Nuove tariffe per il commercio e le esportazioni

Le esportazioni provenienti dalla Catalogna rappresentano il 24,9% delle vendite totali all’estero in Spagna. L’uscita dell’Unione Europea comporterebbe di pagare un costo aggiuntivo sulle tariffe di commercio e esportazioni, che avrebbero anche ripercussioni in Spagna, per il farro di rimanere fuori dalla zona di libero scambio. Ciò renderebbe le esportazioni catalane meno competitive.

9- Impatto sul turismo

La Catalogna è una delle principali mete turistiche della Spagna. Solo lo scorso agosto la Catalogna ha ricevuto 2,6 milioni di visitatori stranieri, essendo questa comunità autonoma la prima destinazione scelta in Spagna e che rappresenta il 24,6% degli arrivi internazionali nel territorio spagnolo. In linea di principio, la secessione non pregiudica il turismo, ma interesserebbe le infrastrutture. Gli aeroporti in Catalogna rimarrebbero senza i fondi e gli aiuti che lo Stato spagnolo destina a queste infrastrutture.

10- Finanziamento di un nuovo Stato

Il giorno successivo, al dichiararsi indipendente, lo Stato catalano dovrà affrontare l’enorme costo di finanziamento degli elementi precedentemente garantiti dallo Stato, come le pensioni o gli aumenti salariali per i funzionari pubblici.

La costante necessità di iniezioni da parte del governo centrale (FLA, FFPP) e la mancata osservanza degli obiettivi di debito e disavanzo hanno trascinato il rating della Catalogna a quello di un titolo spazzatura: Moody’s lo tiene tre passi al di sotto dell’intervallo di investimento, S & P a quattro e Fitch a due. I titoli catalani non hanno alcun mercato, poiché il loro livello di rischio non a domanda. Viene quindi da chiedersi, da dove dovrebbero arrivare i fondi per finanziare il nuovo, per ora teorico, stato indipendente di Catalogna?

REDAZIONE BORSA DIVERSA

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