spread

Spread o non Spread? Italia o Europa? Il 4 marzo si è aperta in Italia una fase di instabilità politica che ne ha caratterizzato anche l’economia. Questa fase è degenerata il 27 maggio quando Giuseppe Conte ha rinunciato al mandato di formare un nuovo Governo dopo il veto del Presidente della Repubblica Mattarella che ha rifiutato la nomia di Paolo Savono al Ministero dell’economia. Dopo il fallimento di questo fine settimana della coalizione di due partiti Movimento 5 Stelle e Lega, le elezioni anticipate dovrebbero arrivare presto. La preoccupazione degli analisti, oltre all’immediata incertezza politica, è che nuovi sondaggi potrebbero fornire a questi partiti una visione ancora piu’ euroscettica con un preciso mandato a prendere una posizione più conflittuale con l’UE e spingere per politiche fiscali che potrebbero rompere le regole stabilite da Bruxelles.

L’Italia – la quarta maggiore economia europea e membro fondatore della zona euro – non ha avuto un nuovo governo da quando ha tenuto le elezioni a marzo. Ma nell’ultima settimana, la politica del paese ha assunto un nuovo livello di imprevedibilità. Tra questa incertezza – che ha lasciato aperta la prospettiva di elezioni anticipate e la formazione di un’altra alleanza populista – gli investitori si sono improvvisamente allontanati dagli investimenti più rischiosi come azioni e materie prime e si sono rifugiati nella relativa sicurezza dei titoli di stato tedeschi e americani, dollaro e yen giapponese.

Tutto questo ha portato, mercoledì, lo spread a raggiungere il livello più alto da ottobre 2013, riflettendo un deterioramento del mercato obbligazionario italiano e uno spostamento degli investitori verso il debito tedesco (Il cosiddetto spread è il differenziale tra i rendimenti sui titoli di stato italiani e quelli della Germania – la più grande economia europea, vista come paese con i titoli di stato più sicuri in Europa.)

Questa dinamica ha ricordato i giorni peggiori della crisi del debito europeo iniziata nel 2010, quando gli investitori hanno iniziato a considerare il rischio che la Grecia potesse andare in default sul suo debito, e quindi rivolto un occhio preoccupato a paesi come Irlanda, Portogallo e Spagna. Da allora, i responsabili delle politiche europee sono stati in grado di allentare le preoccupazioni degli investitori, in parte attraverso una politica della Banca centrale europea di stampare efficacemente denaro per spingere i tassi di interesse verso il basso e accelerare la crescita economica. Ma l’incertezza in Italia ha risuonato in tutto il continente. I principali indici azionari di Londra, Francoforte e Parigi sono crollati. Nel segno che gli investitori erano alla ricerca di attività più sicure, tutti i rendimenti delle obbligazioni a 10 anni di Gran Bretagna, Francia e Germania sono diminuiti.

Senza entrare nell’analisi politica sulle mosse di Salvini, Di Maio e Mattarella, ci limiteremo a parlare della parte economica. Ovvero dello Spread e del Debito Pubblico.

Significato Spread, oltre Wikipedia

Il termine “spread obbligazionari” o “spread” si riferisce al differenziale del tasso di interesse tra due obbligazioni. Matematicamente, una diffusione di obbligazioni è la semplice sottrazione di un rendimento obbligazionario da un altro. Gli spread obbligazionari sono il modo comune con cui i partecipanti al mercato mettono a confronto il valore di un titolo con un altro, in modo simile alla ratio utilizzata per le azioni.

Lo spread di rendimento è una metrica chiave che gli investitori obbligazionari utilizzano quando misurano il livello di spesa per un’obbligazione o un gruppo di obbligazioni. Ad esempio, se un titolo sta producendo il 7% e un altro sta dando il 4%, lo spread è di tre punti percentuali, ovvero 300 punti base (BP). Lo spread di cui stiamo parlando non è da confondere con lo Spread nel forex

Video che spiega cos’è lo spread

In ogni caso potete controllare la definizione di Spread che da Wikipedia: Spread.

Spread e Debito Pubblico, quale relazione?

Le principali conseguenze di un aumento dello spread si possono ritovare alla voce debito pubblico.

Spieghiamo…

L’Italia, per finanziare le proprie attività, ricorre al “debito pubblico”, ovvero prende in prestito soldi e lo fa fa con l’emissione di obbligazioni, titoli che possono essere acquistati da chiunche ovvero da privati, banche, aziende e cosi’ via.

Queste obbligazioni possono durare 3, 4, 10, 20, 30 anni. Questi titoli hanno un interesse che lo stato paga quando il titolo scade. Questo è il motivo per cui lo spread influenza il debito pubblico.

Valore e andamento dello Spread Italia-Germania

REDAZIONE BORSA DIVERSA

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