Bitcoin: Capire la moneta virtuale di Internet

Lo sviluppo della tecnologia ha dato alle persone l’opportunità di conoscere nuovi paesi, lingue e abitudini attraverso il loro computer, ma ha anche influenzato l’economia creando nuove forme di scambio, come ad esempio i bitcoin.

Il mondo virtuale è un universo che, anche se non è qualcosa di tangibile, consente di svolgere molte azioni e transazioni risparmiando tempo e denaro. Un esempio fondamentale di tali situazioni sono attività quali l’acquisto di voli, l’accesso a corsi online, il comunicare tramite videochiamate, il comprare vestiti, scarpe, libri, ecc. che, anche se adesso ci sembrano operazioni basilari, erano impossibili da immaginare anche solo qualche decennio fa.

In considerazione della necessità di utilizzare un mezzo di pagamento diverso dalle carte di credito o dal denaro stesso (in termini fisici), si sviluppò una nuova forma di scambio sotto forma di moneta, denominata Bitcoin.

Si tratta di una moneta virtuale creata nel 2009 dal suo misterioso fondatore Satoshi Nakamoto. Di per sé stessa, non è denaro, visto che gli acquisti con questa moneta somigliano di più a scambi, come quelli fatti mediante il baratto, dove lo scambio tra beni viene fatto secondo l’utilità che il prodotto rappresenta per le persone che stanno facendo lo scambio, vale a dire facendo riferimento a una specie di valore monetario; come succede con le valute fiduciarie di tutti i paesi sostenute dalla produzione nazionale.

L’esperta, Perianne Boring, presidente e fondatrice della Chamber of Digital Commerce, spiega che “il bitcoin è una valuta virtuale che funge da sistema di pagamento, basata su file di computer. È un meccanismo attraverso il quale possono essere effettuate operazioni per effettuare pagamenti di beni e servizi su Internet “. Secondo le informazioni sul sito Bitcoin, questa valuta utilizza la tecnologia peer-to-peer per operare senza un’autorità centrale come possono essere le banche. La gestione delle transazioni e l’emissione di bitcoins sono condotte collettivamente dalla rete. Il sistem Bitcoin è open source, il suo sviluppo è pubblico, nessuno lo possiede o lo controlla e tutti possono partecipare. Di seguito parliamo dei 5 punti chiavi per capire il Bitcoin.

I 5 punti chiave per capire il Bitcoin

  1. Ottenerli: Secondo le informazioni che si trovano sul sito ufficiale della moneta virtuale, uno dei modi per ottenere bitcoin é essere “minatore” cosí come vengono definite le persone che entrano a far parte della rete Bitcoin. Questo minatore deve mettere a disposizione i propri mezzi (hardware, location, etettricità, etc.) per verificare collettivamente e condividere, attraverso delle complicate prove matematiche, le transazioni in bitcoins e ogni volta che l’algoritmo di verifica viene risolto e la transazione validata, una frazione di monete virtuali saranno di sua proprietà.
  2. Portafoglio: Come metodo di sicurezza, la pagina vi offre anche la possibilità di creare un portafoglio virtuale in cui è possibile salvare le monete riducendo il rischio di perderle.
  3. Rischi del suo uso: tra gli uomini d’affari c’è uno scetticismo molto marcato, poiché la moneta è molto instabile, presenta marcati rialzi e ribassi nel suo prezzo in brevi periodi di tempo e, siccome non è sostenuta da alcuna produzione di alcun paese, né da oro e molto meno da petrolio, negoziare con esso crea insicurezza.

Nel caso di nazioni come la Colombia, la Banca Centrale ha sentito la necessitá di rilasciare una dichiarazione, ricordando che, ai sensi della Legge 31 del 1992, stabilisce che il peso è l’unico mezzo di pagamento in corso legale. Di conseguenza, il Bitcoin “non è un bene equivalente alla moneta in corso legale in Colombia perché non è stato riconosciuto come valuta nel paese”, ha specificato la dichiarazione.

  1. Quadro normativo: l’esperta Perianne Boring chiarisce che “il Bitcoin non ha regolamenti dal punto di vista giuridico nazionale e internazionale”. In sé, il bitcoin ha il problema che non esiste un quadro normativo, creando rischi per le persone che lo utilizzano, perché non ci sono regole, responsabilità o garanzie.

Esistono quindi molte preoccupazioni perché, essendo un meccanismo non regolamentato, può essere utilizzato per pagamenti di attività criminali come la vendita di armi, narcotici o cose su questo stile. Per questo motivo in diversi paesi, alle società finanziarie viene vietato per legge di ricevere pagamenti in valute virtuali.

  1. Prezzo dei bitcoin: non è possibile stabilire un prezzo di scambio di per sé ma, secondo le stime dei numerosi siti dove è possibile scambiare Bitcoin con valuta reale, il suo valora ad oggi equivale a circa 4.270 dollari. Naturalmente, questo valore può variare ogni giorno, proprio come qualsiasi altra valuta.

Raccomandazioni degli esperti

borsa-bitcoinsCome abbiamo già visto, il Bitcoin non è un meccanismo regolato, non ha un supporto finanziario, cioè non esiste un sistema di riserva che lo supporti; ma è uno sviluppo tecnologico che sta guadagnando forza e la gente ama esplorare nuove cose.

Secondo gli esperti, anche se sta diventando meno sperimentale man mano che il suo uso cresce, bisognerebbe tenere a mente che il Bitcoin è una nuova invenzione che sta esplorando idee che non sono mai state provate prima. In quanto tale, il suo futuro non può essere predetto da nessuno. Quindi, sarebbe bene ricordare che con una mancanza di chiari regolamenti e responsabilità per coloro che sono coinvolti in quel mercato, l’utente deve essere consapevole degli alti rischi.

Prima di utilizzare i bitcoins è necessario sapere come funziona. Tuttavia, Felix Moreno de la Cova, uno dei promotori dell’iniziativa, è ottimista: “Ci sono circa 300.000 transazioni al giorno. Si stima che il prossimo anno ci saranno 1 o 2 milioni “. Anche se ancora non si nota, il mercato sta crescendo.

Una curiosità

In un’economia come quella europea, questa moneta sta creando il suo mercato a passi di gigante e così il Bitcoin irrompe nella quotidianitá della gente. In Spagna, ad esempio,  “Via Serrano” a Madrid è ora conosciuta come “bitcoin street”, poiché dal 2014 molti negozzi situati in questa zona accettano la moneta come mezzo di pagamento. Inoltre, in questa strada esiste anche uno sportello automatico bitcóin, che converte immediatamente una banconota in euro nel suo equivalente in bitcoins. Quindi, se state andando in Spagna e passate per Madrid, potete visitare questa strada per sperimentare come effettuare pagamenti con questa valuta.

REDAZIONE BORSA DIVERSA

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